La Lega Pro animale di Castel Volturno provvederà il prossimo 19 febbraio a castrare tutti i gatti pervenuti nelal propria sede gratuitamente. L’annuncio è stato effettuato sul social networK Facebook e noi lo rendiamo noto a tutta la cittadinanza.
06/02/10
Lega Pro Animale: castrazione gratuita ai gatti il 19 febbraio
05/02/10
Regi Lagni, Nappi contestato durante il convegno Confindustria
Ed eccoci alle conclusioni (vedi i precedenti interventi): gli interventi politici di Giuseppe Sagliocco, Presidente Commissione Consiliare Speciale per il controllo delle attività della Regione e degli enti collegati e dell’utilizzo dei fondi, e di Gianfranco Nappi, assessore regionale all’Agricoltura. Sagliocco è stato molto breve, ma nel suo dire ha voluto mirare alla RECAM, azienda per la pulizia degli alvei di proprietà della Regione Campania, considerata totalmente fallimentare visto che non è mai riuscita ad operare realmente sul territorio. Nappi è stato più articolato, facendo un mea culpa generale per essere intervenuti tardivamente e sperando di aver posto in essere degli interventi in grado di divenire risolutivi una volta a regime. C’è da dire che nella sua introduzione l’assessore Nappi ha dichiarato alla platea di essere stato presso il Ministero dell’Agricoltura, guidato dal leghista Luca Zaia, in qualità di commissario regionale alla brucellosi affinché vengano sbloccati i fondi comunitari FAS (Fondi aree sottosviluppate) da parte del Governo almeno per eseguire un programma di trattamento delle deiezioni bufaline (gli escrementi, in poche parole). Il Governo ha oltre 3.800.000.000 (tre miliardi e ottocento milioni) di euro bloccati da tempo per via della crisi economica, il progetto portato innanzi da Nappi per la brucellosi prevede l’investimento in impianti per tale trattamento in grado di generare biogas e pellet dagli escrementi bufalini, oltre a concedere investimenti per la cura degli animali. L’importo totale del progetto sono 20milioni di euro. Poi ha parlato degli accordi di reciprocità voluti dalla Regione Campania e di cui si è chiacchierato abbastanza anche in questa parte. Poi non ho potuto prendere più appunti, alcuni balneari hanno iniziato a interrompere il rappresentante del Governo Bassolino al ritmo di: “Ci sei mai stato qui?” riferendosi alla scorsa stagione turistica, Nappi in precedenza aveva parlato della sua presenza in zona durante l’infanzia per fare telline; “Perché a Capri e a Ischia avete risolto tutto subito e qui dobbiamo attendere anni?”. Alla fine Nappi ha preferito bloccarsi e lasciare la sala, determinando la conclusione del convegno.
Regi Lagni, Di Natale: porto e condotte sono cosa buona e giusta
I tecnici non hanno esaurito la propria batteria di fuoco sui Regi Lagni con la dottoressa Corbelli (vedi il suo intervento), mancava all’appello il professor Michele Di Natale, preside della Facoltà di Ingegneria della Seconda Università di Napoli. Di Natale ha curato il progetto del Porto di Castelvolturno, un iniziativa molto importante per il rilancio delle attività nautiche nella città ed anche per il ripascimento delle coste con cadenza annua (lo stesso Di Natale ha illustrato come 25.000-30.000 metri cubi di sabbia possano essere riposizionate con l’azione la pulizia del porto annuale). Il primo punto toccato dal docente (che non si è potuto avvalere delle diapositive con suo rammarico) è stato di tipo statistico, asserendo la mancanza di fognature nel 20 percento del territorio preso in esame ed una portata di punta dei Regi Lagni di 10 metri cubici al secondo (non dico di cosa perché tra melma, acqua ed altre cose varie mi parrebbe paradossale scriverci “acqua”). Una portata causata in larga parte degli scarichi di 1.500.000 di persone residenti nell’area Nord di Napoli. La sua proposta è quella di allontanare la foce dei Regi Lagni a qualche chilometro di distanza, rendendosi conto anche delle obiezioni dei propri colleghi ed in parte aderendo ad essi nella considerazione che ciò allontana solamente il problema. Nonostante ciò per Di Natale le tubature consentirebbero di assicurare qualche stagione balneare agli stabilimenti costieri, in attesa dell’ultimazione del sistema depurativo per cui occorreranno ancora anni. Inoltre, essendo i depuratori organi meccanici, basta che uno di essi si guasti nel momento più inopportuno per far saltare la stagione balneare all’intera costiera e dunque le tubature saranno importanti anche nel futuro. (continua nel prossimo post con le dichiarazioni di Sagliocco e Nappi prima dell’interruzione)
Regi Lagni, Corbelli (autorità di bacino): “I politici non vogliono fare”
Stamattina abbiamo parlato dei Regi Lagni (Regi Lagni, il convegno 1 e 2), del convegno tenutosi presso l’Holiday Inn di Castelvolturno, fino all’intervento della dottoressa Vera Corbelli per poi tacere sulle sue esclamazioni. Il Segretario generale dell’Autorità di Bacino dei Fiumi Liri-Garigliano Volturno è andata giù pesante sulla situazione, non ha lesinato le parole nel denunciare un problema divenuto sempre più politico visto che i tecnici hanno esaurito i propri compiti analitici. La Corbelli ha introdotto l’argomentazione dichiarando di conoscere, grazie ai vari compiti attribuitele nel tempo, da 20 anni e secondo lei “il problema dei Regi Lagni parte da monte, dobbiamo partire da lì”. La stessa ha anche fatto un elencazione delle problematiche presenti, da quelle di carattere idraulico alle inondazioni senza dimenticare le acque interne, sotteranee e fluviali. La cosa che più mi ha fatto riflettere personalmente è la denuncia di una salinizzazione del suolo, con tanto di esempio drammatico relativo al comparto agricolo dei pomodori. Tutti fattori derivanti da un uso scorretto del territorio, ma per la Corbelli “su questo territorio è stato fatto molto, pensiamo al Calore ed al Sabato”, entrambi entità fluviali della Campania. “Abbiamo capito, tramite le analisi dove intervenire. Ora bisogna veicolare le informazioni ai cittadini, altrimenti sentono dire cose inutili, contraddittorie. Ora sappiamo cosa fare. Qualcuno dice “perché non lo fate?” Bisogna fare sistema, abbiamo definito un accordo di programma e non lo realizziamo perché i politici non lo vogliono fare”, una denuncia molto forte quella della dottoressa indirizzata agli esponenti della giunta regionale ed a tutto il mondo politico, indifferentemente dal colore. “Si è pensato ad una struttura di monitoraggio, perchè non ce la volontà di farlo. Perché nel piano regionale c’è Sarno e i Campi Flegrei, ma non ci sta questa area?”. Ha concluso con un ulteriore riflessione sugli usi della risorsa idrica sconosciuti nel settore agricolo ed industriale per tutto il percorso dei Regi Lagni e di cui occorre immediatamente porre rimedio.
Regi Lagni, il convegno 2
… (continua da Regi Lagni, il convegno 1) Di Resta non ha fatto in tempo a sedersi che Antonio Cecoro, presidente regionale Assobalneari Italia Federturismo-Confindustria ed organizzatore dell’evento, lo ha chiamato per una rapida replica sull’argomento. L’architetto ha annunciato lo sblocco dei fondi CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) per un ammontare di cinque milioni di euro (5.000.000 euro) al fine di far rifiorire, risistemare l’arenile e le annesse opere idrauliche a Destra Volturno come a Sinistra Volturno fino alla barriera di Baia Verde. Si tratta di una determinazione importante a cui seguiranno a breve i progetti esecutivi, almeno lo si spera.
Una manifestazione ambientalista come quella di ieri sera (4 febbraio) non poteva prevedere l’assenza del WWF, che c’era. L’intervenuto, non ho capito bene in che ruolo parlasse, è stato lapidario: i Regi Lagni sono il “canale più inquinato d’Europa”. Ha anche illuminato la platea con una brevissima storia dei Regi Lagni ed ha dichiarato “l’anno scorso si è toccato il fondo. La domanda per chi domani governerà la Regione è: ce la facciamo a ritornare a prato verde (una situazione di ripristino totale ambientale, ndr.)? o a ripristinare un poco la situazione?”. La relazione dell’associazione ambientalista è stata abbastanza breve, rispetto al tempo degli interlocutori successivi, ma ha anche inteso portare a conoscenza di tutti della presenza di specie faunistiche e floristiche uniche nel comprensorio, che devono essere tutelate. Del resto il WWF ha ben capito quali siano gli obietti più importanti, in quanto ha esclamato: “Priorità al disinquinamento!”. L’intervento della dottoressa Vera Corbelli è nel prossimo post, lo potrete leggere dalle 15.
Regi Lagni, il convegno 1
Visto che questo è l’articolo introduttivo all’argomentazione e visto che si tratta di qualcosa di molto lungo preannuncio ai miei lettori che farò diversi post a seconda dell’oratore di cui ho potuto prendere appunti. Premetto anche che non ho potuto seguire tutto il convegno per impegni nel capoluogo regionale e, dunque, mi posso concentrare solamente sulla parte finale ovvero dalle ore 16:40 circa a conclusione (quasi ore 19).
Ultima considerazione preliminare è che mi pongo favorevolmente a simili manifestazioni dialettiche, sia perché danno la possibilità agli esperti di portare in luce molti aspetti altrimenti sconosciuti sia perché il popolo può anche sfogare il proprio rammarico (come è accaduto a discapito dell’onorevole Gianfranco Nappi, assessore regionale all’agricoltura e di cui argomenterò nei prossimi post). Molte cose le avevo già sentite oppure lette, ma alcuni aspetti possono essere considerati nuovi rispetto al recente passato e per cui meritano di essere citate. Ovviamente ogni lettore può derivarne ciò che vuole, ma eviti polemiche su questo blog perché censuro le cose inopportune o illegali (offese e cose del genere).
Iniziamo. La sessione era considerevolmente ridotta, probabilmente per le ore intercorse dall’inizio dei lavori, ed erano presenti circa 120-150 persone nella sala congressi dell’Holiday Inn di Castelvolturno. Appena giunto a Pinetamare ho pensato: “Mamma mia quanta gente, si sono risvegliate le coscienze ambientali da queste parti!”, invece c’era l’allenamento del SS. Napoli. Falso allarme.
La prima fase di cui ho potuto avere contezza ha visto impegnate le associazioni interessate ed operanti sul territorio intervenire. La prima è stata “Bagnara che vive”, sodalizio operante nel litorale Nord di Castelvolturno e che ha parlato per bocca del proprio presidente Aldo Di Resta (spero di non sbagliare nome, l’ho sentito solo una volta ai microfoni). La mobilitazione ed il recupero di Castelvolturno per Di Resta passano attraverso una frase significativa: “La sfida di Castelvolturno la si vince proprio sull’ambiente”. Insomma, proprio la ferita più cancrenosa deve essere il punto di forza per la risurrezione, anche perché sono stati “fatti fuori 500 metri di costa” dall’erosione in 20 anni. Quest’ultimo è un problema molto avvertito dagli imprenditori operanti nel settore degli stabilimenti balneari. continua nel prossimo post
03/02/10
Politica. Oliviero festeggia il nuovo simbolo PSI
Il Partito socialista italiano ritorna ad essere un etichetta singola, senza appellativi o derivazioni varie. Ciò non poteva mancare di appropriati festeggiamenti nelle sedi periferiche più in vista, come in quella della Provincia di Caserta dove i socialisti hanno uno dei serbatoi elettorali più forti. Stiamo parlando dell’azione legislativa e politica di Gennaro Oliviero, parlamentare regionale e capogruppo socialista da un quinquennio in quel di Santa Lucia, che ha voluto prontamente dichiarare alla stampa quanto segue: “A Caserta lavoriamo per consolidare l’ampio consenso riscosso intorno al nostro grande progetto riformista. Continueremo ad impegnarci per dare forza e prospettiva unitaria alle componenti di sinistra che si riconoscono nel socialismo italiano e ciò anche nella formazione delle liste e nella scelta delle future possibili alleanze.” (Fonte: comunicato stampa)