15/07/09

Piedimonte matese e dintorni di Pietro Rossi



IL TENORE CATARCIO ANCORA ALLA RIBALTA A MONOPOLI.

Piedimonte Matese. Sarà la giovane promessa del bel canto piedimontese Antonio Catarcio ad interpretare il ruolo principale di Fadinard nell'esecuzione della farsa musicale Il Cappello di Paglia di Firenze di Nino Rota, che si terrà presso il chiostro del Conservatorio di Monopoli (BA) dal 10 all'11 Luglio prossimo. Il ventiquattrenne artista nato a Piedimonte Matese è attualmente iscritto al 4° anno del corso di Canto lirico presso il famoso Conservatorio di musica "Nino Rota" di Monopoli.Il cappello di paglia di Firenze è un'opera lirica di Nino Rota basata sulla farsa Un chapeau de paille d'Italie scritta da Eugène Labiche e Marc-Michel nel 1851. Fadinard, nel giorno delle sue nozze con l'amata Elena, passeggia con il suo cavallo, quando questi mangia il cappello di paglia di Firenze di Anaide, in dolce conversazione con l'amante Emilio. Anaide pretende un altro cappello, per non far ingelosire il gelosissimo marito Beaupertuis. Fadinard allora va prima dalla modista, poi dalla baronessa di Champigny, che ne ha uno uguale. La barones sa però lo scambia per un violinista che doveva tenere un concerto, e trattiene Fadinard. Fadinard riesce a spiegare la situazione, ma la baronessa gli dice che ha appena dato il suo cappello alla nipote: la signora di Beaupertuis. Si reca allora da Beaupartuis, seguito dal padre di Elena e dagli invitati, al barone, che si è insospettito per l'assenza della moglie. Tuttavia Fadinard capisce che la signora di Beaupartuis è Anaide. Il futuro suocero minaccia di mandare a monte le nozze, e, quando tutto sembra perduto, arriva lo zio sordo che presenta il suo regalo di nozze: un cappello di paglia di Firenze. Anaide può così tornare a casa, e Fadinard può sposare Elena. Catarcio, di cui abbiamo parlato già altre volte, ha al suo attivo diverse esperienze in ambito corale, ha partecipato come corista nell' ATHESTIS Chorus p er la stagione lirica di Treviso che ha prodotto la Boheme di G.Puccini. Si è esibito nel Coro Giovanile Italiano per il Festival Europa Cantat in Germania, ha partecipato come corista per il repertorio sacro con il coro del conservatorio "Nino Rota" nel Requiem di Mozart e nella Messa di Gloria di Nino Rota eseguite in diverse città della Puglia. Con lo stesso coro ha cantato per il 24° Congresso Eucaristico Nazionale in "Notti di Luce…Aspettando Domenica" tenutosi a Bari per la venuta di Papa Benedetto XVI con l'orchestra della RAI diretta dal M° Leonardo de Amicis trasmessa in diretta televisiva su Raiuno. Ha cantato per la giornata Universitaria con il coro Interuniversitario a Roma nella sala Nervi in presenza del Papa. Sempre come corista partecipa all'allestimento dell'opera "Così fan Tutte" di Mozart prodotto dal Conservatorio " Nino Rota" con la direzione del M° Paolo Lepore e la regia di Maria Grazia Pani e alla "Dona Flor" di Van Westerhout prodotta dall'Agimus di Mola col basso-baritono Gianni Guarino. Ha debuttato nel 2007 nel ruolo di Gherardo in "Gianni Schicchi" di G.Puccini e in Cascadà nella Vedova Allegra di Lèhar in Albania in occasione dello scambio culturale cofinanziato dalla regione Puglia e replicato nel Teatro Verdi di Brindisi.

Pietro Rossi

ALLARME NEL MATESE PER L'INQUINAMENTO DEL FIUME VOLTURNO.

Alife. Dove va il fiume Volturno? Qualcuno potrebbe sorridere a questo interrogativo perché troppo semplice la risposta: a mare! A chiederselo sono un pò tutti dalle associazioni ambientalistiche e naturalistiche del territorio ai gruppi di appassionati pescatori, ansiosi di sapere per quanto tempo ancora vi sarà vita sulle sue sponde, dal corso medio alto del suo scorrere fino al mare. Frequentando le rive del principale corso d'acqua dell'Italia meridionale, nella zona che va dal ponte Quattroventi a valle, da qualche anno la vita animale in ogni sua forma è finita. Per rendersene conto basta costeggiare il Volturno nel tratto che bagna i comuni di Alife, Baia e Latina, Dragoni, Alvignano e praticare alcune specifiche località, come ad esempio Boscarello, Fontana Canapa, Ponte Margherita e S. Simeone. Si trova di tutto, ma ciò che è più grave bisogna munirsi di mascherina per accedere in quei luoghi che una volta rappresentavano un posto di svago per i tanti appassionati di canna ed amo. Il colore dell'acqua assomiglia molto a quella di una cloaca a cielo aperto e non potrebbe essere altrimenti considerato che vi si trovano rifiuti di ogni genere, carcasse di animali e liquami che, molto probabilmente, alcune aziende agricole presenti sul territorio scaricano direttamente nell'alveo del fiume. Nella zona S. Simeone, ad esempio, esistono scarichi di liquami misti ad acidi e detergenti che contribuiscono a diffondere nell'aria esalazioni maleodoranti ed insopportabili. Per salvare la fauna ittica del Volturno vi è bisogno di un serio prog ramma di ripopolamento della trota e delle altre specie in via d'estinzione, se non addirittura già scomparse. Bisogna effettuare una consistente semina di avannotti, evitando semine sconsiderate, effettuate non con trote fario di ceppo mediterrane, ma con trote irridee di provenienza nord americana, arrechino un danno ancora maggiore al fiume. Nel caso del Volturno è sconsigliabile effettuare un opera come quella che si stà effettuando per il fiume Sarno, anche perché il Volturno è in parte malato ma non moribondo. Basterebbe solo individuare gli scarichi inquinanti e chiuderli, nonché pulire periodicamente le sponde dai detriti portati dalle piene. Anni fa il Corpo Forestale dello Stato pubblicò i risultati di un'indagine sullo stato del fiume, ora gli ambientalisti e i pescatori della zona matesina e dell'intera provincia chiedono nuovamente l'intervento del C.F.S., dell'Autorità di bacino, dell'ARPAC, del Consorzio di bonifica, della Provincia con il suo settore Ecologia e le sue Guardie provinciali, e dei Comuni interessati,tutti sono chiamati in causa per rendere fruibili le sponde del fiume più importante della provincia.

Pietro Rossi

L'ASSESSORE RISELLI INVITA LA POPOLAZIONE A FARE PIU' ATTENZIONE SULLE NORME DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Piedimonte Matese. Con l'avvio della Raccolta Differenziata dei rifiuti dall'aprile di un anno fa i risultati ottenuti fino ad oggi sono decisamente confortanti. Abbiamo raggiunto negli ultimi mesi il 50%, ha precisato l'Assessore all'ambiente Giuseppe Riselli, il che significa che metà della produzione dei nostri rifiuti va al riciclaggio e al recupero, con innegabili risultati un termini ambientali e di gestione del servizio. E questo grazie alla partecipazione delle famiglie piedimontesi, perché se abbiamo raggiunto questi risultati è dovuto soprattutto all' impegno e alla sensibilità. Ma sono convinto che si può fare di meglio, ancora oggi a seguito di controlli a campione è stato riscontrato che i depositi dei sacchetti di rifiuti e il materiale ivi separato non è conforme a quanto disposto dall'Ordinanza Sindacale n.58 del 4 aprile 2008 "Obblighi e metodologia da attuare per la raccolta differenziata". Con tale ordinanza, ha ricordato Riselli, è stato disposto che le seguenti frazioni di rifiuti siano conferite secondo le seguenti modalità: Umido organico con busta trasparente biodegradabile; Multimateriale con busta azzurra; Secco non riciclabile con busta nera; Vetro nei contenitori stradali verdi; Ingombranti con ritiro su prenotazione telefonica; Pile e farmaci nei contenitori sp ecifici dislocati sul territorio. Ancora oggi molte utenze continuano a depositare il rifiuto organico in sacchetti di plastica e buste della spesa invece di utilizzare il sacchetto biodegradabile fornito dall'amministrazione, pregiudicando, il corretto smaltimento e comportando la possibilità che ulteriori penali siano imputabili alla amministrazione in fase di conferimento agli impianti di recupero per la presenza di materiale non conforme (le buste di plastica non biodegradabili). Questo infatti ci costa due volte :prima il costo della selezione (ovvero separarlo dal rifiuto buono) e dopo il costo dell'invio alla discarica, in quanto l'impianto che riceve quel materiale è costretto a considerarlo rifiuto tal quale. E' sufficiente un poco di attenzione in casa quando si separano i rifiuti così che i rifiuti organici depositati siano privi completa mente di materiale non conforme. Ciò vale anche per il multimateriale: non vanno nel sacco blu i piatti e i bicchieri di plastica contaminati, i giocattoli, le custodie per CD e tutti quei contenitori e imballaggi in plastica contaminati da sostanze tossiche e pericolose (vernici, colle ecc.) e materiale plastico che non sia quello indicato nell'opuscolo informativo. Non vanno nel sacco blu del multimateriale anche i cartoni delle pizze, la carta oleata, quella chimica, il polistirolo che vanno depositati nel sacco nero del secco non riciclabile. Un ulteriore invito da parte dell'Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese, quindi, a fare meglio e di più. L'Assessore all'ambiente Riselli ha precisato che nelle prossime settimane saranno attivat i i controlli sul corretto deposito dei rifiuti, da parte degli Uffici della Polizia Municipale, al fine di far rispettare l'applicazione dell'ordinanza sopra citata, pertanto invita la cittadinanza a collaborare fattivamente per avere una città sempre più pulita.

Pietro Rossi

L'ISTITUZIONE DEL PARCO DELLE ACQUE NON E' COMPATIBILE CON LA DELOCALIZZAZIONE DEL CEMENTIFICIO MOCCIA.

Baia Latina. L'approvazione da parte del Consiglio regionale della Campania della legge di istituzione del parco delle acque, ha suscitato molto interesse nella comunità di Baia e Latina. Al di là del merito del gruppo consiliare "Uniti per Baia e Latina", di cui è capo gruppo Michele Santoro, di essere stato promotore dell'adesione del Comune di Baia e Latina al costituendo parco delle acque a mezzo di una mozione presentata da Michele Santoro ed approvata all'unanimità dall'intero Consiglio Comunale, resta la grande soddisfazione di aver aggiunto un ulteriore tassello alla difesa ferrea del territorio contro ogni sopruso ed in particolare alla realizzazione della cava con annesso cementificio da parte della Società Moccia S. p. a. in località Monte Monaco in tenimento del Comune di Pietravairano a ridosso del confine con il Comune di Baia e Latina. La regione Campania con l'approvazione della legge di istituzione del parco delle acque, continua Michele Santoro, ha voluto sancire il principio inderogabile della difesa dell'ambiente naturale per la crescita economica e sociale dei territori interessati. Da parte sua, il neo eletto consiglio comunale di Petravairano nei giorni scorsi con una deliberazione adottata all'unanimità ha ribadito ancora una volta se c'è n'era la necessità dalla totale contrarietà alla realizzazione in località Monte M onaco sia della cava che l'annesso cementificio. Se come appare, dalla normativa vigente, è il Comune l'unico organismo decisionale nell'esprimere la volontà di localizzare sul proprio territorio l'attività del cementificio in base alla richiesta formulata dalla Società Moccia S. p. a., allora oggi più che mai dopo l'approvazione della legge Regionale della Istituzione del parco delle acque al quale hanno già dato la propria adesione con deliberazioni di Consiglio Comunale i Comuni di Baia e Latina e Pietravairano i quali hanno addirittura nei mesi scorsi approvato una perimetrazione provvisoria inserendo la località Monte Monaco viene segnato un ulteriore punto a vantaggio della difesa di un territorio della Regione Campania unico per la sua bellezza ed integrità ambientale. La prossima settimana e precisamente giorno 13 luglio si terrà una ulteriore conferenza di servizi ad oggetto delocalizzazione delle attività della Società Moccia S. p. a. . Alla luce di quanto dichiarato nella precedente conferenza di servizi, della responsabile regionale della misura PIT, ed alla luce del provvedimento legislativo del Consiglio regionale della Campania, e dalla volontà espressa dal neo eletto consiglio Comunale di Pietravairano, appare rafforzata la volontà manifestata dai cittadini del territorio interessato alla localizzazione delle attività dalla Società Moccia S. p. a..

Pietro Rossi

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PIEDIMONTE MATESE PREMIA IL PUGILE VITTORIO JAHIN PARRINELLO MEDAGLIA D'ORO AI XVI GIOCHI MEDITERRANEI.

Piedimonte Matese. Mercoledì 15 luglio, alle ore 12, il pugile Vittorio Jahin Parrinello sarà premiato dall'Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese per la sua ultima impresa compiuta sul palaghiaccio di Avezzano in occasione dello svolgimento dei XVI Giochi del Mediterraneo, che ha visto brillare l'Italia con otto medaglie, quattro in più della precedente edizione. Ai quattro bronzi di Alfonso Pinto (Kg. 48), oro ad Almeria 2005, Vincenzo Picardi (Kg.51), Alessio Di Savino (Kg. 57) e Luca Podda (Kg. 75), si sono aggiunti gli ori di Vittorio Jahin Parrinello (Kg. 54) e dei tre campioni uscenti Domenico Valentino (Kg. 60), Clemente Russo (Kg. 91) e Roberto Cammarelle . (Kg. +91). Vittorio Jahin Parrinello è stato il primo azzurro a conquistare il passaggio alle Finali, nei 54 Kg., sotto i riflettori di Rai Sport Più, con il commento di Mario Mattioli e Nino Benvenuti. Nato nel 1983, ha già un ricco Palmares: tre volte campione italiano, è tra gli atleti che hanno scalato la vetta olimpica a Pechino 2008, medaglia d'argento ai 52 Campionati Mondiali Militari - Baku 2008 -, medaglia d'oro ai Giochi africani Algeria 2007, ed ultima la medaglia d'oro ai XVI Giochi del Mediterraneo. Una bella soddisfazione per il caporal maggiore dell'Esercito che ha disputato un match difficile, riuscendo con grande bravura a sconfiggere il temibile avversario. A mettergli la medaglia d'oro al collo il Segretario Generale del CONI Dott. Raffaele Pagnozzi, Vice Presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, affiancato dal Capitano Giuseppe Minissale, Dirigente del Centro Sportivo Esercito che ha curato il cerimoniale. L'Amministrazione Comunale nell'esprimere vivissime felicitazione a Parrinello si congratula anche con la Palestra Pugilistica Matesina ed in particolare con il suo maestro Giuseppe Corbo&nbs p; per i risultati conquistati da numerosi suoi pugili in campo nazionale ed internazionale. Il Maestro Corbo, con altri allenatori, ha ricevuto anche un particolare encomio dall'ANAP (Associazione Nazionale Allenatori Pugilato) per l'impegno profuso nella preparazione dei pugili per gli incontri delle passate olimpiadi.

Pietro Rossi

PRODOTTI TIPICI, FOLKLORE E TRADIZIONE: QUESTI GLI INGREDIENTI DELLA 13ESIMA EDIZIONE DELLA FESTA DELLA CULTURA CONTADINA

RUVIANO – Rievocazioni storiche, stand enogastronomici, raduno di macchine d'epoca, balli tradizionali: sono solo una parte dei tanti preziosi mini-eventi che faranno da cornice a Ruviano il 24, 25 e 26 luglio prossimi alla "Festa della Cultura Contadina". L'appuntamento, giunto alla tredicesima edizione e targato Pro Loco Raiano, si propone di creare momenti di socialità e di aggregazione valorizzando le tradizioni e i prodotti tipici del territorio. "Sarà un viaggio alla scoperta delle nostre radici, attraverso i simboli e i racconti di chi ha accomunato più esperienza – spiega il presidente del sodalizio Pasquale Di Meo Anche quest'anno uno dei temi predominanti sarà il confronto etnico: le attività di promozione della civiltà contadina saranno affiancate da esibizioni di gruppi folk italiani e stranieri". Tra gli eventi collaterali della Festa della Cultura Contadina è previsto infatti il Festival Internazionale del Folklore che renderà ancora più caratteristico e suggestivo il borgo dell'ameno paese della Media Valle del Volturno. Le novità di questa edizione e ogni aspetto organizzativo saranno illustrati dai 'registi' della kermesse - i giovani della Pro Loco in primis - con una conferenza stampa che si terrà mercoledì 15 luglio 2009 nei locali della Pro Loco (situati sulla ex strada statale 87 ).

Pietro Rossi

Tante e diverse realtà impegnate della nostra provincia convenute intorno ad un tavolo nel nome della Solidarietà.

Alife(Ce)- Successo insperato, grande e commossa partecipazione alla: "Cena-Pizza di solidarietà per la Pace" svoltasi presso il locale "Pizza e sfizi" di Alife (frazione S. Michele), "un'evento benefico"-ci ha spiegato l'Ambasciatrice internazionale della Pace Agnese Ginocchio promotrice dell'evento- "che ha avuto lo scopo di raccogliere fondi in favore di casi di persone meno abbienti e più bisognose che versano in un grave stato di necessità del nostro territorio. Il fine dell'evento benefico é stato anche quello di sensibilizzare sulle problematiche sociali che attanagliano il nostro territorio. Non si potrà mai vivere in Pace se ad ogni uomo non saranno assicurati e riconosciuti i propri diritti. La povertà é una forma di schiavitù ed é una grave violazione di diritti umani; essa va combattuta con il nostro impegno ad essere cittadini attivi e solidali. Non é più tempo di starsene fermi a guardare che le cose cambino, é ora di scendere in campo e di dare una svolta decisiva per il cambiamento". Ospite d'eccezione il senatore anticamorra Lorenzo Diana arrivato direttamente da Roma con la scorta della Guardia di Finanza. Sulla stessa linea della Testimonial della Pace anche il discorso dell'on. Diana che, dopo il saluto del Sindaco di Alife Fernando Iannelli, ha dato inizio al banchetto conviviale."La povertà é una piaga che genera fenomeni di illegalità e di ingiustizia"- ha dichiarato il Sen. Diana- ".Essa va combattuta e sradicata dalla storia median te azioni mirate e soprattutto con una massiccia campagna di sensibilizzazione, di informazione e di contrasto ad ogni forma di illegalità. Ogni amministrazione comunale deve essere vicina ai problemi dei cittadini, dare ampio spazio alle politiche sociali e deve fare in modo da attivare un meccanismo di difesa nel proprio territorio e di creare un fondo sociale a favore dei casi più gravi. Solo in questa maniera potremo tentare di sconfiggere la piaga della camorra. La povertà impedisce lo sviluppo nel territorio e al contrario alimenta i focolari di violenza e di ribellione. Lodiamo particolarmente questa singolare iniziativa intrapresa dall'Ambasciatrice della Pace, una delle poche e valide donne che si distingue nella nostra provincia per il suo impegno civico".Per quanto riguarda le adesioni all' iniziativa benefica, hanno già dato la loro adesione molte Istituzioni del comprensorio Matesino- provinciale. E' stato presente il Sindaco di Alife Fer nando Iannelli che ha lanciato un particolare messaggio di solidarietà durante la serata, con lui presenti i consiglieri dell'opposizione del comune di Alife Luigi Isabella e Giuseppe Santagata: A rappresentare il comune di Piedimonte Matese il presidente del consiglio Renato Ricca che ha portato i saluti del sindaco Vinvenzo Cappello. La comunità montana del Matese é stata rappresentata dalla presidente del consiglio Rosalba Conte che ha portato i saluti de Presidente Fabrizio Pepe. Tra i partecipanti alla conviviale invece si segnalano i rappresentanti di associazioni operanti del n.s. teritorio-provincia: prof. Franco Panella per CAI Pied. Matese, rappresentanti dell' Ass. Ippovie-Cavalieri del Matese, Pierangelo Fontana per Ass. Gruppo Mascherina in difesa degli animali Piedim. Matese, Luigi Fappiano per Unione commercianti alifani Alife, Giuseppe Bruno presidente del Comitato Olpac per i diritti civili della fr azione Totari di Alife, L'Associazione culturale Enrico Caruso da Caserta, l' associazione di volontariato Laila di Castel Volturno. Sono stati presenti inoltre redattori della stampa matesina-provinciale, fra questi Pietro Rossi, Quinzio De Sisto, Andrea Pioltini, la giornalista Tilde Maisto, quest' ultima da Cancello ed Arnone insieme all'autorevole prof. Raffaele Raimondo presidente dell' Ass. Cocevest di Grazzanise. Da Caiazzo si segnala l' adesione e la partecipazione del capogruppo consiliare di opposizione lista civica "Città Viva" avv. Ciro Ferrucci. Dal capoluogo di provincia l' Artista prof.ssa Rosa Arbolino con il prof. Sergio Gaudio imprenditore. Dell' istituzione scolastica la prof.ssa Egilda D' Onofrio referente del progetto legalità ed il prof. Nicola Pacelli docenti dell'ITC De Franchis di Pied. Matese. Ancora da Acerra (Na)il presidente del comitato civico ambientalista contro l'inceneritore e la docente referente del progetto legalità Rosanna Bianco del circolo didattico Presente inoltre la piccola Simona Sasso di Alife (con la mamma Enza Giardullo), la bambina premiata recentemente con il "Premio Donna Pace 2009 " per il suo solerte impegno. Dell' istituzione della Chiesa é stato presente don Lucio D'Abbraccio cappellano dell' Ospedale Civile di Piedimonte Matese, il giovane Carlo De Angelis referente diocesano dell'università cattolica. Il comandante della Guardia di Finanza della tenenza di Piedimonte Matese dott. Liliano Liberato non potendo essere presente per via di impegni esterni ha fatto pervenire gli auguri ed inviato già il suo contributo economico per la causa benefica. (frazione S. Michele). Per maggiori info: info@agneseginocchio.it

Pietro Rossi

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