… (continua da Regi Lagni, il convegno 1) Di Resta non ha fatto in tempo a sedersi che Antonio Cecoro, presidente regionale Assobalneari Italia Federturismo-Confindustria ed organizzatore dell’evento, lo ha chiamato per una rapida replica sull’argomento. L’architetto ha annunciato lo sblocco dei fondi CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) per un ammontare di cinque milioni di euro (5.000.000 euro) al fine di far rifiorire, risistemare l’arenile e le annesse opere idrauliche a Destra Volturno come a Sinistra Volturno fino alla barriera di Baia Verde. Si tratta di una determinazione importante a cui seguiranno a breve i progetti esecutivi, almeno lo si spera.
Una manifestazione ambientalista come quella di ieri sera (4 febbraio) non poteva prevedere l’assenza del WWF, che c’era. L’intervenuto, non ho capito bene in che ruolo parlasse, è stato lapidario: i Regi Lagni sono il “canale più inquinato d’Europa”. Ha anche illuminato la platea con una brevissima storia dei Regi Lagni ed ha dichiarato “l’anno scorso si è toccato il fondo. La domanda per chi domani governerà la Regione è: ce la facciamo a ritornare a prato verde (una situazione di ripristino totale ambientale, ndr.)? o a ripristinare un poco la situazione?”. La relazione dell’associazione ambientalista è stata abbastanza breve, rispetto al tempo degli interlocutori successivi, ma ha anche inteso portare a conoscenza di tutti della presenza di specie faunistiche e floristiche uniche nel comprensorio, che devono essere tutelate. Del resto il WWF ha ben capito quali siano gli obietti più importanti, in quanto ha esclamato: “Priorità al disinquinamento!”. L’intervento della dottoressa Vera Corbelli è nel prossimo post, lo potrete leggere dalle 15.






